Via D'Alessandro 61 - Nocera Inferiore (SA) 081 028 3960

In un articolo pubblicato su Bloomberg, Mark Gurman sostiene che la produzione dello Speaker Siri sia già stata avviata da Apple. Il prodotto verrà presentato alla WWDC 2017, avrà funzioni inedite ma non arriverà subito.

Se ne parla già da mesi ma la produzione in massa è stata avviata soltanto da poco negli stabilimenti cinesi. Lo speaker di Apple dovrebbe contenere delle innovazioni che Amazon Echo non ha mai implementato. La prima dovrebbe riguardare la qualità del suono attraverso una funzione surround virtuale e a circuiti con miglioramenti sensibili rispetto ai sistemi tradizionali, un suono più definito e molto potente. Altra novità potrebbero essere dei sensori in grado di percepire e misurare lo spazio intorno allo speaker, stabilendo quindi le dimensioni della stanza per regolare automaticamente l’audio ad un volume adeguato.

Tutto il resto è ancora un mistero. Bloomberg riconferma l’assemblaggio presso la Inventec. Non si è ancora mai parlato della presenza di uno schermo ma i dirigenti Apple hanno criticato così aspramente l’Amazon Echo proprio per la mancanza di uno schermo che ci sembra improbabile il fatto che possa mancare su questo nuovo prodotto.

 

Per la prima volta questo dispositivo sarà completamente “aperto”, anche agli sviluppatori che potranno integrare i propri servizi aggiungendo anche comandi supplementari per Siri. Avrà anche un ruolo fondamentale nell’ecosistema HomeKit dove spesso, ad oggi, alcuni prodotti necessitano di una Apple TV per il controllo da remoto. Apple Music avrà vedrà suo trionfo con questo speaker.

 

Con una produzione iniziata da così poco tempo è difficile pensare che possano esserci scorte sufficienti per tutti i Paesi. Allo stesso tempo, la vendita effettiva potrebbe partire dopo qualche mese anzichè nel giro di un paio di settimane. E’ possibile che in un periodo iniziale venga venduto soltanto negli Stati Uniti, anche a causa della nuova versione di Siri che probabilmente non avrà ancora imparato i comandi in tutte le lingue attualmente supportate. In aggiunta, gli sviluppatori dovranno avere il tempo materiale per adattare le proprie app, integrarle e creare gli appositi comandi vocali. Per tutte queste ragioni, ha molto senso presentarlo ad una conferenza dedicata agli sviluppatori, facendo però slittare l’effettivo lancio al prossimo autunno, magari insieme ad iOS 11.

 

E dopo i presunti schemi, e conseguenti render, su iPhone 8, arrivano oggi anche le dimensioni precise dello smartphone. Saranno davvero queste?

 

Negli ultimi giorni sono trapelati diversi leak (1, 2) riguardanti il design del nuovo iPhone 8. Un nuovo rapporto di iDrop News offre maggiori specifiche informazioni sullo smartphone. Si legge infatti che, per quanto riguarda le dimensioni, iPhone 8 dovrebbe collocarsi tra iPhone 7 e iPhone 7 Plus.

 

Il rapporto cita fonti a conoscenza dei piani di Apple e addirittura suggerisce le misure precise di iPhone 8: 143.59 x 70.94 x 7.57 mm. Le dimensioni di iPhone 7 e iPhone 7 Plus sono invece rispettivamente: 138.3 x 67.1 x 7.1 mm e 158.2 x 77.9 x 7.3 mm.

L’unica informazione non fornita è il peso, ma stando alle dimensioni possiamo ipotizzare che sarà un po’ più pesante rispetto ad iPhone 7. A titolo informativo, iPhone 7 ha un peso di 138g, iPhone 7 Plus 188g.

Per rendere meglio l’idea, iDrop News ha realizzato alcuni interessanti render. Come potete vedere, iPhone 8 si colloca in mezzo tra iPhone 7 e la sua variante Plus. Il punto forte dello smartphone sarà il display, che occuperà quasi interamente la parte frontale.

Cosa ne pensate di questo render di iPhone 8? Dite la vostra nei commenti.

 

Emergono sempre più dettagli sul Samsung Galaxy Note 7R, versione ricondizionata di Note 7. Oggi sotto la lente d'ingrandimento troviamo finalmente informazioni riguardanti il prezzo.

Come sappiamo, Samsung ha deciso di non abbandonare la serie Note, dichiarando ufficialmente di essere a lavoro su Note 8. Ma che fine faranno tutti i Note 7 precedentemente assemblati e rimasti invenduti nei magazzini?

Per smaltire le ingenti quantità di smartphone prodotti e poi ritirati dal mercato, Samsung ha deciso di mettere in commercio la versione ricondizionata di Note 7, Note 7R.

Purtroppo il dispositivo non sarà venduto al di fuori della Corea del Sud, almeno inizialmente. Lo smartphone, come ampiamente anticipato, manterrà le stesse caratteristiche hardware dello sfortunato gemello, ovvero un display da 5.7 pollici, supporto S-Pen, processore Exynos 8890, 4GB di RAM e fotocamera posteriore da 12 megapixel. La sola differenza sarà data da una batteria da 3200mAh, leggermente meno capiente.

Stando ad un report arrivato dalla Corea del Sud, Note 7R sarà venduto ad un prezzo di 699,600 won, ovvero circa 550€, anche se non è ancora stato detto nulla riguardo la data d’uscita. Si stima però, che dei circa 3-4 milioni di note 7 ritirati, solo 300’000 verranno venduti in Corea del Sud come ricondizionati.

Una cifra davvero irrisoria, che lascia sperare che questo primo lotto serva a sondare il terreno per una futura commercializzazione, estesa anche ad altri Paesi.

Se mai dovesse arrivare in Italia a quel prezzo, comprereste (o ricomprereste) Note 7R?

WhatsApp è da sempre uno dei principali obiettivi, e punti di partenza, per coloro che intendono mettere in piedi truffe e raggiri ai danni di ignari malcapitati.

 

Per cominciare, l’applicazione era inserita col nome WhatsApp (e non WhatsApp Messenger) per mezzo dell’account Whatshup (e non WhatsApp Inc.). Inoltre, nella descrizione facevano capolino tantissime keyword per indicizzare al meglio la ricerca.

La cosa preoccupante è che una simile truffa sia rimasta online tutti questi giorni (brava Google, complimenti per l’efficienza!), prima di essere rimossa in seguito alle segnalazioni degli utenti di Reddit. Nel frattempo, i download hanno superato quota 50.000 ed i rating erano più che positivi (con una media di 4.2).

Ovviamente, qualora aveste anche voi installato il programma, vi suggeriamo di rimuoverlo immediatamente. In futuro prestate attenzione a ciò che state scaricando, soffermandovi sui dettagli richiamati poc’anzi, così da evitare che altri “fake” di WhatsApp possano mettere a rischio la vostra privacy.

 

 

Vai all'inizio della pagina